
Nata a Iasi (Romania) il 12 maggio 1959, proviene da una famiglia benestante, ama le parole in modo viscerale da potere spesso dire: "per me scrivere è come ballare". Irina afferma: "sono ciò che non ho mai incontrato e questo è per me motivo di serenità e tranquillità perché non perdo più tempo a capirmi , non posso … rispecchiarmi ".
Irina è solitaria, la stanca la folla, vivrebbe ascoltando il violino, non può più fare a meno di Paganini e Chopin, si definisce primitiva e senza frontiere, nemmeno il male non la può fermare, ad esso risponde con il bene, insegnamento datole dal cane della sua infanzia.
Solare, si ride molto dove è, ma in realtà non vede l'ora di rintanarsi per scrivere, dimenticando il tempo e il vivere ogni altra realtà, nutrendosi di mele e riso, consumati "in piedi" per la fretta di scrivere, è vegetariana, amante degli animali, e ritiene che ogni forma di vita vada rispettata con stima umana.
Ha studiato ingegneria preso l'Università Galati in Romania, scelta quasi imposta dai tempi e delle mode di quegli anni di dittatura, la ritiene un errore nel suo percorso, del quale ha pagato le conseguenze, sentendosi spesso mediocre e inadeguata. Non ama le regole e i comportamenti standard, non essendo fatti per lei, spirito libero grazie all'influenza positiva di sua nonna con la quale ha vissuto gli anni dell'infanzia in un paesino rustico dove il tempo stesso era libero e tutto veniva spiegato come in una favola. Sproporzionata e sproporzionante sono i termini con i quali cerca di spiegare il suo modo di essere, consapevole del contrasto che si crea se fa sentire la sua voce o agisce in situazioni cosiddette "normali". Irina si sente spesso per questo inesistente o ingombrante, mai come si dovrebbe essere in quei determinati momenti. Più che vivere si è lasciata vivere, sbagliando i tempi di reazione. Timida o esagerata, mai "misura" nel contesto in cui sta vivendo. Scrivendo, queste distanze spariscono e raggiunge e tocca i propri sogni regalandosi ogni delizia che non ha potuto avere in dono dalla vita. Nata con un granello di talento, oggi cerca di appoggiarsi su di lui, chiedendogli di aiutarla a recuperare quel tempo perduto, tempo di ricerca e equilibrio che non ha mai trovato se non nella scrittura e nella poesia.
Dal 1 gennaio 1992 vive e lavora a Gualtieri (Re), paese silenzioso e calmo lungo il Po' che gli ricorda il suo Danubio, fiumi di ricordi e parole che cercano di avere un armonia se prendono voce.