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Tiziana Mignosa
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E così nel dopo
E mi ritrovo a respirarti accanto
Gli amori non vissuti
Gli artisti vanno protetti
Goccia o sole
Ho bisogno d'azzurri
Ho rubato un tramonto
I baci non riescono
Il giocattolo rotto
Il gioco delle mani
Il gioco delle ventidue
Il miao più dolce che ci sia
Il mio segreto
Il passato e il futuro
Il profumo della gioia perduta
In quella sosta zuccherina
In un angolo rubato
L'abitudine
La chiamavano primavera
La gioia è solo degli audaci
La giostra
La mia terra
L'amore e il sole
L'amore malato
L'amore sulle mani
La sera... che alla notte volge
La tenerezza
L'attesa
L'attimo rubato
L'aula di disegno dal vero
Le cose passano
L'errore fatto con il gusto
L'esperienza
L'idea diletta
Liscia tra le dita
L'ispirazione
L'ispirazione 2
L'odore della mia terra
Lucy lo sa bene e anche per questo è morta
Lui era
Maledetta nostalgia
Miele e assenzio
Nel bosco
Nell'ultimo febbraio lungo il tempo
Nettuno
Non è possibile perdere ciò che mai si ha avuto
Nostalgico piacere
Nostalgie di settembre
Ode all'estate
Ortigia e la sua notte
Palpitanti sospensioni
Pensiero creativo
Petali dalle ali fatate
Piccola morte
Pochi minuti sull'ora scarsa
Quando il tempo s'ammassa sulla soglia
Sciola camminava
Sii prato verde
Sognando l’infinito
Solo sogno
Terra caliente
Tra il mio pensiero e te
Venti minuti
Vetri appannati e sogni

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Petali dalle ali fatate

Voce recitante: Tiziana Mignosa

Ti cercavo su una strada
e intanto tu
cercavi me sull’altra
me lo ha detto il tempo
che era lo stesso

Ti ho letto col sorriso sulle labbra
quando ormai arresa
ero tornata sui miei passi
mentre il blu
mi spingeva al sonno che tardava

Ma al di là della bellezza
che riesci a creare
quando dalla mente
l’essenza ti scivola sulle mani
mi è arrivato un soffio delicato
di malinconia sottile

L’ho colto
e ne ho fatto fili e perle
di desideri differenti
respiro magico
che ti va a cercare

Ed è per questo che fiori recisi
diventano petali dalle ali fatate
che si moltiplicano sulle onde del vento
e nell’oscurità s’insinuano
fino a diventare farfalle di luce

che oscillano
e s’incrociano divertite
dissolvendosi all’orizzonte
sino a raggiungere i tuoi occhi
che di serenità si chiudono
su questo giorno che è già domani


luglio duemilaundici