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Tessitori @

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Tessitori

Non han ne gli sbarrati occhi una lacrima,
ma digrignano i denti e a'telai stanno.
'Tessiam ,Germania,il tuo lenzuolo funebre,
e tre maledizion l'ordito fanno.

Tessiam,tessiam,tessiamo!

Maledetto il buon Dio!

Noi lo pregammo ne le miseri fami,
a i freddi inverni:

lo pregammo, e sperammo,ed aspettammo:
egli,il buon Dio,ci saziò di scherni.

Tessiam,tessiam,tessiamo !

E maledetto il re!
de i gentiluomini, de i ricchi il re,che viscere non ha!
Ei ci ha spremuto infin l'ultimo picciolo,
or come cani mitragliar ci fa.

Tessiam,tessiam,tessiamo !

Maledetta la patria,
ove alta solo cresce l'infamia e l'abominazione!
Ove ogni gentil fiore è pesto al suolo,
e i vermi ingrassa la corruzione!

Tessiam,tessiam,tessiamo !

Vola la spola ed il telaio scricchiola,
noi tessiamo affannosi e notte e dì;
tessiam,vecchia Germania,
il lenzuol funebre tuo,
che di tre maledizion s'ordì.

Tessiam,tessiam,tessiamo !