SuonamiUnaPoesia.it

Gabriele D'Annunzio
home chi
siamo
poeti
celebri
poesie
celebri
audiolibri nuovi
poeti
nuovi
scrittori
musiche
originali
Il vento scrive @
La boccuccia @
La pioggia nel pineto @
La pioggia nel pineto (E. Fumagalli) @
La sabbia del tempo @
O falce di luna @
Parola che l'amor da la rotonda @
Pisa @
Sera fiesolana @

Ascolta la poesia che hai scelto mediante il player, mentre leggi il testo qui a destra.

Premendo il tasto info si aprirà un pop-up con ulteriori informazioni sul brano.

Pisa

O Pisa, o Pisa, per la fluviale
melodìa che fa sì dolce il tuo riposo
ti loderò come colui che vide
immemore del suo male
fluirti in cuore
il sangue dell'aurore
e la fiamma dei vespri
e il pianto delle stelle adamantino
e il filtro della luna oblivioso.

Quale una donna presso il davanzale,
socchiusa i cigli,
tiepida nella sua vesta
di biondo lino,
che non è desta
ed il suo sogno muore;
tale su le bell'acque pallido sorride
il tuo sopore.

E i santi marmi ascendono leggeri,
quasi lungi da te, come se gli echi
li animassero d'anime canore.

Ma il tuo segreto è forse tra i due neri
cipressi nati dal seno
de la morte, incontro alla foresta trionfale
di giovinezze e d'arbori che in festa
l'artefice creò su i sordi e ciechi
muri come su un ciel sereno.

Forse avverrà che quivi un giorno io rechi
il mio spirito, fuor della tempesta,
a mutar d'ale.