
Vittorio Caratozzolo (Genova, 1960) ha una CV piuttosto disordinato, ma ideale per insegnare nella disastrata scuola media.
Praticante di didattica creativa, nutre da tempo una particolare affezione per le metamorfosi e le manipolazioni di materiali artistici, convinto del fatto che "nulla si crea e nulla si distrugge". Da curioso e dispersivo cultore di quasi tutte le arti, non ne padroneggia alcuna, per cui
i suoi risultati artistici sono di gran lunga inferiori nei risultati concreti, rispetto alla magnifica progettazione mentale. Perciò, poiché gli Artisti non se lo filano, è costretto a cimentarsi personalmente nella realizzazione dei suoi progetti.
Tra questi, "Cantare la poesia". Niente di nuovo sotto il Sole, beninteso; arriva buon penultimo a comprendere che la poesia è già musica in sé: nulla di che stupirsi, dunque, se un'ode carducciana può essere adeguatamente cantata in rumba lenta, così come una poesia di Leopardi sembra scritta apposta per un blues.
Ma l'affinità non è solo formale: una riflessione sui caratteri delle diverse correnti e avanguardie artistico-letterarie può spingere il ragionamento comparativo ben al di là delle somiglianze metrico-ritmiche: il Dolce Stil Nuovo e la Bossa Nova, ad es., hanno in comune molto più di quanto possa immaginare.
Insomma, gli "universali poetici" invitano a una consapevole rilettura e - perché no? - attualizzazione in chiave musicale di classici della letteratura italiana. L'intento non è goliardico, bensì cognitivo, ermeneutico e divulgativo: pensare e cantare Dante e Beatrice a New Orleans (come Romeo e Giulietta alle Azzorre, o Gianni e Pinotto a Machu Picchu) non toglie nulla al testo originale, dal quale sono chiamati a rivivere; l'operazione di rilettura, al contrario, rinvia incessantemente all'originale, che mai smetterà di esser apprezzato quale ispiratore di infinite variazioni sul tema.
Notizie sulla sua attività artistica:
1) PROCESSO A DON GIOVANNI
Francesco Saraiva Borrelli, Antonino Di Pietro - «Processo a Don Giovanni accusato di omicidio e tentato stupro nell'omonima opera di L. Da Ponte e W. A. Mozart» (Autentico Falso d'Autore di Vittorio Caratozzolo, Guida editore, Napoli, 2009).
Una rivisitazione in chiave processuale del libretto di Da Ponte e della letteratura critica relativa al celebre libertino.
Il Processo a Don Giovanni, come si può evincere dal materiale documentario presente sui siti segnalati qui sotto, consiste nella decostruzione del libretto di Da Ponte, e nella sua ricostruzione in forma processuale, con l'utilizzo, ove possibile, di brani originali del libretto d'opera, durante le deposizioni dei personaggi, chiamati alla sbarra secondo una procedura di tipo processuale, inseriti in una struttura dibattimentale in lingua comune.
Il dibattimento verte sulla storia dell'archetipo letterario di Don Giovanni e sulla sua sorte critico-morale nel corso dei secoli. I due magistrati che si affrontano nel foro disquisiscono sulle diverse valutazioni di critica e pubblico riguardo alla figura del celebre Libertino, ripescando concetti e citazioni dall'immaginario collettivo.
Si tratta di una proposta alquanto insolita, che peraltro non danneggia l'impianto drammaturgico dell'opera, ma semplicemente riordina i punti di vista dei personaggi riguardo alle vicende dell'intreccio narrativo, suggerendo un'interpretazione giuridico-morale dell' opera tramite un'originale prospettiva di lettura.
«Di solito libretto e partitura sono sacri e intangibili, per cui i registi si scatenano con la drammaturgia (Sellars, Bieito, per es.). Io ho decostruito libretto e partitura, ricostruendoli in forma di dibattimento processuale. La vicenda non è più vissuta in diretta da personaggi e pubblico, ma è narrata alla sbarra, in base a una dialettica domanda-risposta (non di rado cantata) di tipo processuale. E' un lavoro di tipo semiotico: l'intreccio viene smembrato nelle singole storie e suddiviso in base ai diversi punti di vista, tramite una narrazione e una disamina "burocratica" dei fatti, con un vero e proprio interrogatorio nei confronti del Testo. The People vs Don Giovanni, insomma: il Pubblico "sta in scena" e, talora morbosamente, delega i due magistrati nell'accusa e nella difesa del Libertino».
Il libro è stato presentato
il 29/01/2010 a NAPOLI, c/o Edizioni Guida, con lettura recitata di Renato Carpentieri e commento del prof. Matteo Palumbo (Università di Napoli); il 18/02/2010 a TRENTO, Biblioteca Comunale, con lettura recitata del baritono Nicola Ulivieri e del regista Roberto Marafante;
il 31/05/2010 a GENOVA, Biblioteca Comunale “Berio”, con lettura recitata del baritono Nicola Ulivieri e dell'attrice Silvia Pistilli, accompagnamento al pianoforte del m° Massimiliano Damerini, commento del prof. Marco Cipolloni (Università di Modena) e del giornalista Stefano Bigazzi (“Repubblica”);
il 3/11/2010 a MILANO, Galleria d'Arte Moderna, con lettura recitata del baritono Giorgio Valerio e del regista Roberto Marafante, commento dei proff. Angelo Foletto e Paola Colacicchi.
Recensito su “L'Indice" di ottobre 2010 (Franco Pezzini).
http://www.teatrodinessuno.it/processo-don-giovanni-articolo-di-vittorio-caratozzolo
http://www.arterotica.eu/3704-dongiovanni-caratozzolo-mozart.htm
http://www.mozartitalia.org/ita/news/news.php?ID=46
2) Attraverso i "Quadri di un'Esposizione" (dedicato all'omonima opera sinfonica di Mussorgsky), costituisce un'importante novità nel campo delle favole per musica, "à la" 'Pierino e il Lupo'.
Contando sull'accompagnamento musicale del Modern Saxophone Quartet, formazione trentina, e la voce del prof. Vigilio Jori, che ha tradotto la favola in ladino, l'Istituto di Cultura Ladina nell'ottobre 2008 ha infatti realizzato in 1000 copie l'audiolibro sopra citato. Le illustrazioni sono state inoltre eseguite da alcuni studenti dell'Istituto d'Arte di Vigo di Fassa.
Il volume è stato recensito da "Amadeus" nel gennaio 2009 e da "Musica Domani" (settembre 2009). Il racconto insegna a bambini e ragazzi, con leggerezza, la necessità di cooperazione tra lo spettatore e l'opera d'arte.
La materia del racconto è adatta all'organizzazione di workshop musica-letteratura-disegno rivolti a studenti di ogni età, bambini, ragazzi e persino adulti.
http://www.istladin.net/web/index.asp?mese=10&anno=2008&id=60
3) Il mio quaderno di poesia, Vittorio Veneto, Kellermann editore, 2008.
Un piccolo successo editoriale, oltre 1200 copie in un anno, con ristampa in corso. Famose poesie copiate a mano e illustrate/commentate con disegni a margine e riassuntivi. Per la nostalgia degli adulti, per lo stupore e l'educazione poetica dei bambini. Recensito da "Topolino", 25/2/2009.
http://www.kellermanneditore.it/showauthor.php?ID=13
Il "Quaderno di poesia" ha riscosso e riscuote successo perché rappresenta per gli adulti un oggetto che stimola le reminiscenze e le rievocazioni, risvegliando il "fanciullino"; per i bambini è una fonte di meraviglia, perché collega parole e concetti "inusuali" a immagini semplici e di immediata comprensione.
Anche con questo testo si potrebbero organizzare workshop nelle scuole.
4) Scrivere come Frankenstein. Esperimenti di chirurgia testuale, Molfetta, La Meridiana, 2007.
Si tratta di una riflessione semi-seria sull'opportunità di giocare con letteratura, manipolando in modo creativo e (auto)didattico testi di autori celebri. Per studenti, docenti, amanti della lettura e della scrittura, per umoristi e curiosi.
Si propongono variazioni di scenario per celebri poesie, trasformazioni attraverso i generi e gli stili letterari, ibridazioni sorprendenti e illuminanti.
http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861530263
5) Valencia, una città-mondo, Milano, Unicopli, 2007.
Una visita alla città di Valencia, sulle tracce dei personaggi di Vicente Blasco Ibàñez.
http://www.edizioniunicopli.it/
6) Francesco De Sanctis-Parastoria della letteratura italiana. La fantasaggistica e l'impero del verosimile, Napoli, Guida, 2007.
Saggistica comparativa tra originali celebri e scoop di dubbia origine.
http://www.guidaeditori.it/
7/8) Traduzioni dal portoghese di classici teatrali cinquecenteschi di Gil Vicente:
G. Vicente, Il giudice della Beira, Roma, Carocci, 2007 (a cura di Vit. Car.)
G. Vicente, La farsa di Inês Pereira, Parma-Roma, Pratiche (1994)-Luni-Carocci (a cura di Vit. Car.)
http://www.deastore.com/libro/il-giudice-della-beira-testo-gil-vicente-v-caratozzolo-carocci/9788843040087.html
http://www.libreriamedievale.com/autore/vittorio-caratozzolo/index.html
9) Viaggiatori in Egitto. Giuseppe Ungaretti, Eça de Queirós, Vicente Blasco Ibáñez, Torino, Ananke, 2007. Dal resoconto di viaggio di tre celebri scrittori, una riflessione sul ruolo dei pregiudizi e dei condizionamenti culturali nella ricostruzione/descrizione dell'immagine altrui.
http://www.ananke-edizioni.com
10) La finestra sul deserto. A Oriente di Buzzati, Acireale-Roma, Bonanno. 2006. Una lettura critica approfondita, originale e sorprendente, del più celebre romanzo di Buzzati.
http://www.bonannoeditore.com/it/libri_autore.php?id=494
SINTESI:
Processo a Don Giovanni, Napoli, Guida, 2009
Tras i "Chèdres de na espojizion". / Attraverso i "Quadri di un'esposizione", Vigo di Fassa, Istituto Cultura Ladina, 2008 (Ediz. ladina e italiana, con cd audio)
Parastoria della letteratura italiana. La fantasaggistica e l'impero del verosimile, Napoli, Guida Editore, 2007
Viaggiatori in Egitto. Eça de Queiròs, Vicente Blasco Ibàñez, Giuseppe Ungaretti , Torino, Ananke, 2007
Scrivere come Frankenstein. Esperimenti di chirurgia testuale, Molfetta, La Meridiana, 2007
Il mio quaderno di poesia, Vittorio Veneto, Kellermann, 2007
Valencia, una città-mondo, Milano, Unicopli, 2007
G. Vicente, Il giudice della Beira, Roma, Carocci, 2007 (a cura di Vit. Car.)
La finestra sul deserto. A Oriente di Buzzati, Acireale-Roma, Bonanno Editore, 2006
Il teatro di Gertrudis Gómez de Avellaneda, Bologna, Il Capitello del Sole, 2003
G. Vicente, La farsa di Inês Pereira, Parma-Roma, Pratiche (1994)-Luni-Carocci (a cura di Vittorio Caratozzolo)