Nunzio Buono nasce a Milano, il 24 giugno del 1960, secondo di sette figli, all’età di sei anni rimane orfano di madre, questo segna il percorso della sua vita, entra in orfanotrofio a Milano "Le Stelline" in corso Magenta dopo due anni viene trasferito in un altro orfanotrofio "I Martinitt" sempre a Milano zona Lambrate.
Timido introverso ama la pittura, la musica e la poesia, ma la sua formazione professionale è tutt’altro che umanistica, si occupa di sistemi informativi c/o la Provincia di Milano.
Poeta, scrittore, a sei anni, già la parola gli disegnava stagioni, ascoltandole, dalle sinestesie del tempo, dipingendone profumi del suo sentire...
Scrive del suo essere "io sono, quel che tu vuoi che io sia, sicuro di conoscere, quel che io non so d'essere".
Molto presente nel web, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, tra cui: "Poeti e Poesie", rivista internazionale; "Ti regalo una poesia", edito da Lulu, raccolta organizzata dal sito Poetika.it; “Un’altra poesia”, Onirica edizioni; "Il foulard sull'abatjour" e "L'inchiostro degli angeli" editi da Vitali editore; "Una parola per la vita", FM Edizioni, una raccolta contro la pena di morte, da un iniziativa curata da Ernesta Galeoni, Drammaturga Regista Attrice Psicoanalista, Presidente Associazione Culturale Musencante - Teatro degli Archi di Roma, del quale è anche il Direttore Artistico Conduttrice e ideatrice di programmi Radio-Televisivi.
E ancora in altre iniziative cartacee organizzate da multiblog, quali Rosso Venexiano, in due raccolte una dedicata a "Saffo" e l'altra "Rosso Natale" editi da Lulu edizioni. Poi nell'iniziativa di Apostrofo, compare nel secondo volume della raccolta dal titolo "In senso inverso", edita da Terre Sommerse, per arrivare a presentare una iniziativa di Lucia Lanza ideatrice del multiblog "Antologica" con la raccolta "Nature", edita da Lulu, e tante altre ancora.
Nunzio Buono, compare su poetilandia fra le vetrine di autori noti, come autore del mese di Aprile 2007.
La sua prima silloge a solo, dal titolo “Sentieri dentro” nel 2007, edito da Vitali editore,
“
Dreams, Pittore di profumi” edito da LuLu. L’ultima sua silloge pubblicata a settembre 2009 dal titolo “Di quel che sapeva l’autunno” edita da Narrativaepoesia; con la stessa casa editrice a dicembre 2009 nasce l’ultima trovata poetica in collaborazione con Tiziana Mignosa, Rita Minniti e Maria Grazia Vai, poesie ispirate da brani musicali, dal titolo “Piume d’anima”.
Scrivono di me:
Silvia Denti, giornalista, scrittrice, collabora a varie riviste culturali, pubblicazioni culturali. Ha curato molte maratone poetiche e spesso fa parte delle commissioni nei concorsi letterari.
Prefazione del libro “Sentieri Dentro”.
Nunzio Buono, il poeta dell’intelletto e del buon senso.
È per me motivo di grande soddisfazione presentare questo Autore che all’impatto evoca un pochino il Nostro Montale degli anni struggenti. Nunzio Buono: poeta e uomo illuminato da un grande senso dell’onestà e del messaggio esistenziale non inteso come cardine universale, ma come punto di riferimento significativo e importantissimo. Nell’attenta osservazione della realtà vissuta, sofferta, percepita, resta quel desiderio di sottrarsi all’inettitudine, alla grettezza, gettando sull’anima acqua cristallina e fonti nuove a cui dissetarsi. Tale è l’impressione che la poesia di Nunzio dona nell’immediatezza. E’ una personalità che risente del tormento delle generazioni che lasciano un’eredità di ansie, che si aggiungono a quelle attuali, ma nonostante ciò, il Nostro, richiama costantemente all’idea della purezza di quel pensiero poetico che disperde il dolore e trasforma il tutto nell’essenza. Dalla “sua finestra di cielo” egli sa “osservare la neve che cade”, la vede davvero, la vive, la fa sua. Anche se a volte il suo “pianoforte è muto”, c’è una ragione: è tutto proteso in una sorta di meditazione semantica, l’uso della parola, infatti, ruota in modo magistrale dentro a un ritmo costante tra la semplicità ordinaria della quotidianità e la rarefatta dimensione delle rapide impressioni del vissuto consentendo così di giungere ad una poetica piena, ricchissima e ben incastonata nella realtà. Nunzio Buono si cala tra i suoi meravigliosi sogni , prende per mano se stesso e si ritrova. La solitudine umana sta proprio nel perdersi e nel terrore di non capirsi più. In questa penna non succede, si assiste ad uno spaziare calmo, pacato e sereno, ancorato a salde radici , a un’essenza davvero pura e forte, unica. “Riverberi del destino…azzurri fatti di mancanze e di presenze tenerissime…”. Anche quando capita alla lirica di Buono il groviglio della disperazione umana, non si avverte alcuna caduta di tono, mai. Credo sia una delle caratteristiche più salienti di questo modo di fare poesia. Come dire…un fuoco che non divampa ferocemente, ma scalda sempre… in un fermento di morte e di rinascita immediata, pronta, sempre diversa. Ed è stupendo questo muovere l’inchiostro in una costante voglia di futuro, di musiche assordanti o addirittura zitte, ma vive, presenti. Un Autore attento, che porta la sua vena verso un mordente culturale acceso e denota la voglia e la curiosità, la fame di conoscenza del vero tra le righe di un destino di cui non ha timore. Direi che è una responsabilità quasi innata, spontanea, difficile da scovare nel panorama letterario contemporaneo. La poesia di questo uomo è intelligente e sensata, ma ha un ingrediente che spesso non si riesce a leggere in molti altri autori votati al filone del concetto: la capacità di trasfigurare qualunque tematica in un soave assolo musicale, rielaborato da una coscienza molto bella, molto sentita. Ci sono stati autori nella storia che hanno portato ideali di gioia descrivendo, per contro, la filosofia della morte più dura e tetra che mai, pensiamo ai cosiddetti “maledetti”, ai ribelli e agli innovatori.
Nella raccolta di Nunzio Buono sono contenuti i più profondi temi esistenziali, però mai dissacranti, anzi, rigo dopo rigo ancor più travolgenti, capaci di dare ulteriori sferzate alle riflessioni. Il canto del cuore vibra, sgorga fiero e fa fremere i tasti del pianoforte che sono poi le pieghe di un animo che ne esce, dalla prima all’ultima lirica del libro, assoluto vincitore.
Claudine Giovannoni
La Poesia è arte e, grazie ad essa, Nunzio ci mostra la sua particolare visione della realtà! I suoi versi e liriche hanno il raro dono di poter generare nel più profondo del lettore quella sensazione di coinvolgente pace. Per me è stata una gradita sorpresa poterlo incontrare, forse non proprio per casualità, in questo mio percorso terreno.
Maurizio Lauriani scrive...
Nunzio Buono è l'impersonificazione dell'incanto e del disincanto per lo stile nell'incantare chi legge. Riesce sempre a trovare nella snellezza del testo,la massima efficacia espansiva nell’espressione dei suoi versi. Nunzio a mio modo di vedere,lo definirei poeta “liquido”perché in ogni suo testo dimostra un’abilità estrema a penetrare in ogni piccola insenatura dell’anima del lettore accarezzandogli il cuore. Sinceramente non ricordo nemmeno un testo dei suoi in cui non mi abbia trasmesso questa sensazione, non so se questo è da attribuire alla sintassi o ad una predisposizione semantica dei termini o forse è un dono naturale che esula da ogni convenzione.
Massimiliano Marconi
Amarsi. Lasciarsi, Ritrovarsi. E poi perdersi ancora, di schiena, confusi in un muro grigio di pioggia che lava gli occhi dalle lacrime brucianti dell’addio. È una realtà personalissima, crepuscolare, un po’ malinconica, quella che si svela, verso dopo verso, lirica dopo lirica, agli occhi del lettore dei testi di Nunzio Buono. Una realtà a volte eterea, altre volte più dura, massiccia, ma sempre evocativa, intessuta con lampi di ricordi, con brevi pensieri, con sensazioni profonde lasciate decantare nell’animo e sempre filtrate attraverso una trama fitta e sottile che le rende coinvolgenti, appaganti. La malinconia stessa che si respira nelle composizioni di Nunzio non è mai fine a se stessa, bensì una sorta di trampolino, una base dalla quale spiccare un nuovo volo e trovarsi, come d’incanto, “oltre le nuvole”.
La poetica di Nunzio Buono, ha partecipato e vinto concorsi nazionale e internazionali e ricevuto consensi di merito.